I mammiferi fossili della caverna di Monte Cucco

mammiferi-fossili Vi presentiamo una rarissima carta rinvenuta in una libreria di oggetti antichi, frutto della nostra ricerca perseverante nella ricostruzione della storia dell’area circostante San Felice e i paesi del Parco del Monte Cucco. Si tratta di un resoconto di una dozzina di pagine che dettaglia in modo molto preciso le carcasse fossili rinvenute nella Galleria delle Ossa, una galleria scoperta in una altura della Sala Margherita, nel percorso turistico della Grotta di Monte Cucco.

I MAMMIFERI FOSSILI DELLA CAVERNA DI MONTE CUCCO

MEMORIA DEL Prof. VITTORIO SIMONELLI
Letta nella Sessione del 28 Maggio 1916.

Nel calcare neocomiano del Monte Cucco – un monte posto a cavaliere tra l’ Umbria e le Marche, subito accanto al nodo del Catria – si addentra per più di seicento metri una stupenda caverna: sprofondante come un pozzo all’ingresso, che resta circa 1410 metri 8. 1. d. m.; strozzata, a luoghi, in cunicoli quasi impervii, a luoghi sfigata in sale di oltre cinquanta metri d’ altezza, superbamente decorate di stalattiti e di stalagmiti.

Il merito di aver, mi si consenta’ la frase, messa in valore quella maraviglia di natura, spetta al Dott. Giambattista Miliani di Fabriano; un uomo che ha fatto e fa onore alla sua regione nativa non soltanto come industriale e come deputato al Parlamento; ma anche come alpinista e speleologo fra i più appassionati e più colti.

Racconta il Miliani (I) che quando si avventurò la prima volta dentro la caverna nel giugno del 1883 – credeva « di avanzare per anditi sconosciuti »; e fu abbastanza maravigliato di scorgere qua e là, sulle pareti, date e nomi chiara-
mente incisi, o scritti col carbone ». Più frequente di ogni altro, segnato anche nelle più intime latebre della caverna, un nome, scritto a caratteri gotici « Ludovico seguito da una data – 1551 – con accosto << una sigla formata da una croce su cui era innestata la lettera S.

Ma nella caverna di Monte Cucco il Miliani trovò non soltanto le orme di questo Ludovico, che << se non fu il primo a visitarla, fu il primo che la percorse con intelletto d’ amore »; e che certo merita, per anzianità, un posto onorevolissimo nella storia della Speleologia. Trovò – durante un’altra visita fatta alle caverna nel 1889 – un blocchetto di calcare stalagmitico, con dentro impigliati frantumi d’ossa lunghe e qualche dente.

Ebbe la buona idea di sottomettere il blocchetto…

Documento in fase di acquisizione testuale. Disponibile presto.

(I) La Caverna di Monte Cucco. Boll. del Club Alpino Italiano, N. 58, Vol. XXV. Anno 1891. Torino 1892.