Eremo di San Girolamo

L’avvicinamento all’Eremo di San Girolamo è un’esperienza forte per lo spirito, anche per i non credenti.

L’altitudine in cui si situa e il suo alloggio scavato nel costone della montagna (Monte Cucco) rendono il visitatore timido e sottomesso all’imponenza delle sue mura e della sua posizione elevata. La strada da percorrere costeggia il torrente Rio Freddo, che nasce proprio sopra l’eremo, dalle pendici del Monte Cucco.

Il Rio Freddo nasce infatti nella valle tra Monte Cucco e Monte La Croce, scava poi la forra omonima (Forra del Rio Freddo) e accarezza le pendici su cui si trova l’Eremo.

L’accesso all’eremo si trova nei pressi del “Marcheggiano”, una piccola località composta da tre case sita tra i paesi di Perticano e Pascelupo. Proprio qui si abbandona la strada asfaltata per quella sterrata che scende fino al ponte sul fiume per poi iniziare la dura e ripida salita che porta i visitatori ad un dislivello di 600 metri in meno di un chilometro di camminata.
L’accesso all’eremo avviene tramite 14 tornanti stretti e ripidi. Sulla sinistra dei tornanti il percorso è sempre accompagnato dallo scroscio del torrente con le sue pozze e cascate. Nelle giornate di estate, verso le 15:00 capita spesso di incontrare sportivi intenti a praticare il torrentismo scendendo il fiume con le corde.

L’accesso all’eremo è consigliato sia a piedi per gli amanti del trekking (anche non esperti) sia in mountain bike per chi è già allenato a dovere.

Informazioni correlate:

Una splendida immagine originale dell’eremo visto dal monte La Croce (il monte alle spalle di San Felice) scattata da Claudia Terzoni nel dicembre 2015.

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